Aesculus hippocastanum
Famiglia: ACERACEAE – SAPINDACEAE



Questa specie è inconfondibile nel periodo della fioritura, in aprile-maggio, quando sfoggia grandi e vistosi candelabri che portano numerosissimi fiori bianchi con macchioline rosse o gialle all’interno.
Originario della penisola balcanica (Caucaso) è stato introdotto a Vienna nel 1591 da Charles de l’Écluse e a Parigi, da Bachelier, nel 1615.
Fu importato in Italia da Mattioli da Costantinopoli dove il frutto era usato nella medicina veterinaria somministrato ai cavalli: fu sempre il Mattioli a descrivere le proprietà dei frutti nei suoi Commentarii.
Morfologia: L’ippocastano può arrivare a 25-30 metri di altezza; presenta un portamento arboreo elegante ed imponente. La chioma è espansa, raggiunge anche gli 8-10 metri di diametro restando molto compatta. L’aspetto è tondeggiante o piramidale, a causa dei rami inferiori che hanno andamento orizzontale.
Foglie: Sono composte da 5-7 foglioline lunghe una ventina di centimetri, alquanto strette e doppiamente seghettate al margine.
Fiori: Le infiorescenze sono dei grappoli eretti, composti da fiori bianchi a fauce gialla o rossa.
Frutti: Il frutto è simile ad un riccio contenente 1-3 semi simili alle castagne detti “Castagne matte”.
Proprietà: Ha un effetto antinfiammatorio, migliora il drenaggio linfatico ed aumenta la pressione venosa.
Trova applicazione nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica, determinando un miglioramento dei sintomi che possono insorgere agli arti inferiori: edema, dolore, prurito, varici, ulcere, senso di tensione e/o affaticamento. Attenzione perché i semi dell’ippocastano sono moderatamente narcotici e ad alte dosi possono risultare tossici, causando disturbi gastrointestinali e prurito.
Curiosità: Il nome della specie deriva dal greco ἵππος (hippos) cioè cavallo, e castanon, castagno, per l’uso dei frutti di questo albero come alimento stimolante per i cavalli.
Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Aesculus_hippocastanum
https://unalberoalgiorno.blog/2018/04/29/tempo-di-ippocastani
