Carpinus betulus
Famiglia: BETULACEAE / Coryloideae


FIORE FEMMINILE (sopra)

La Pianura Padana un tempo era interamente coperta da foreste miste di Carpinus betulus e Quercus robur (Farnia), la cosiddetta Foresta planiziale a querco-carpineto (o querco-carpineto boreoitalico), un paesaggio completamente diverso dall’attuale totalmente antropizzato.
La specie vegeta fino a quasi mille metri d’altezza alle nostre latitudini e sulle pendici delle montagne che si affacciano sulla Pianura, Prealpi e Appennino e cresce in boschi puri o assieme a faggi e querce.
Morfologia: E’ un albero alto 10-15 mt. con portamento dritto e chioma allungata. La corteccia è sottile, liscia al tatto, di colore grigio, irregolare per il fusto scanalato e costolato. Le radici sono fascicolate e molto ramificate.
Foglie: Hanno nervature parallele e ben visibili su entrambe le pagine; il margine è doppiamente seghettato. Le foglie secche permangono sulla pianta per buona parte dell’inverno.
Fiori: Pianta monoica (entrambi i sessi sulla stessa pianta), con fiori unisessuali, fiore maschile e femminile sono disposti uno sotto e l’altro sopra, così da sfruttare le correnti calde ascensionali per trasportare il polline. Le infiorescenze maschili sono in amenti penduli, mentre quelli femminili sono peduncolati e posti all’apice di ramuli lunghi e fogliosi (con brattea trilobata).
Frutto: E’ una piccola noce protetta da una brattea trilobata.
Curiosità: La leggenda narra che Astolfo, re dei Longobardi, un giorno decise di andare a caccia col suo fedele falcone, che ad un tratto scomparve nel fitto bosco. Il re lo cercò in ogni luogo, ma senza successo.
Fece allora un voto: se lo avesse ritrovato, avrebbe fondato una città e una chiesa dedicata alla Madonna.
Dopo numerose ricerche lo vide appollaiato sul ramo di un carpino e decise che avrebbe chiamato la città Carpi.
Il legno di carpino ha un elevato potere calorifico e può essere utilizzato a fini energetici.
Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Carpinus_betulus
https://unalberoalgiorno.blog/2020/04/04/carpinus-betulus-carpino-bianco
