01 Acero Campestre

Acer campestre
Famiglia: ACERACEAESAPINDACEAE

FIORI ERMAFRODITI
FOGLIA e FRUTTO

Pianta tipica dei nostri territori, lo si trovava spesso “maritato” ai filari di viti.
L’Acero Campestre, detto anche Oppio, è una pianta mellifera, molto visitata dalle api per il polline ed il nettare. Le sue foglie venivano utilizzate come foraggio.
Attualmente trova impiego come albero ornamentale e da siepe, per via della sua efficacia nel consolidamento dei terreni franosi e per la sua funzione frangivento.
È indicato anche nell’arredo urbano perché contribuisce a contrastare l’inquinamento, per l’alta capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili.

Morfologia: È un albero caducifoglio di modeste dimensioni (può raggiungere i 18-20 metri di altezza come massimo), il fusto non molto alto, con tronco spesso contorto e ramificato; chioma rotondeggiante lassa. La corteccia è bruna e fessurata in placche rettangolari. I rami sono sottili e ricoperti da una peluria a differenza di quanto accade negli altri aceri italiani.

Foglie: La foglia è palmata e lobata con 3-5 lobi profondi circa fino a metà della sua superficie.

Fiori: Fiorisce in Aprile e possiede corimbi eretti di colore giallo-verde chiaro, piccoli e poco appariscenti, ermafroditi o unisessuali che tendono a confondersi con le giovani foglie ancora verde tenero.

Frutti: Il frutto è una samara doppia con ali molto sviluppate ad angolo di 180°.

Proprietà: L’acero è famoso per le sue particolari proprietà astringenti, particolarmente indicato in caso di disturbi intestinali come diarrea, dissenteria, flatulenza e meteorismo.
Per uso esterno agisce, oltre che come astringente, rinfrescante e antinfiammatorio, in caso di affezioni cutanee e arrossamenti della pelle in generale.

Mitologia: Nell’antica Grecia era dedicato a Fobos (Dio della paura) e aveva un carattere funesto, il colore rosso sangue che le foglie di molti aceri assumono in autunno ha infatti fatto associare la pianta alla paura della morte.
Nel folklore europeo rappresentavano un deterrente per allontanare i pipistrelli. I Greci e i Romani preferivano il Platano all’albero dell’acero

Curiosità: Si racconta che uno degli inventori dell’elicottero abbia avuto l’ispirazione per la costruzione delle eliche proprio osservando un seme di acero cadere al suolo.
Il legno è adatto a fabbricare strumenti musicali, ad esempio Stradivari utilizzò un ponte d’acero per il suo violino.

Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Acer_campestre
https://unalberoalgiorno.blog/2018/12/24/acer-campestre-oppio-o-acero-campestre