Quercus ilex
Famiglia: FAGACEAE





Quercia sempreverde tipica del mediterraneo detta anche elce, è una specie longeva che può vivere anche 1000 anni.
In Italia è spontaneo nelle zone a clima più mite, dove è anche molto frequente nei giardini e nei viali cittadini.
Si riconosce facilmente per la corteccia nerastra non molto spessa, e per la chioma di un colore verde cupo.
Resiste bene alla salsedine.
Il leccio è un albero sempreverde e latifoglie, con fusto raramente dritto, singolo o diviso alla base, di altezza fino a 20–24 m. Può assumere aspetto di cespuglio qualora cresca in ambienti rupestri.
È molto longevo, potendo diventare plurisecolare, ma ha una crescita molto lenta.
Foglie: Lanceolate o ellittiche, foglie giovani aculeate e pelose a disposizione alterna.
Tomentose nella pagina inferiore.
Fiori: Infiorescenze maschili in amenti gialli penduli, le femminili molto piccole, all’ascella delle foglie nuove. Fiorisce in aprile- giugno. Pianta monoica (entrambi i sessi sulla stessa pianta).
Frutti: Ghiande ovoidali, con cupola emisferica e brevissimo peduncolo.
Mitologia: Il leccio fu nelle civiltà greche e italiche antiche un albero dotato di rilevante valore sacro.
Valore positivo nel periodo arcaico di entrambe le civiltà, per poi assumerne lentamente uno sempre più negativo nello scorrere della storia di Roma fino a contornarsi di un’aura quasi funesta (così come in Grecia fu successivamente consacrato alla dea Ecate).
Il suo significato simbolico è stato rivalutato solo nel medioevo. Secondo una leggenda offrì il suo legno per la croce di Cristo.
Curiosità: Nel romanzo “Il barone rampante” di Italo Calvino, il protagonista Cosimo Piovasco di Rondò decide di salire su un elce, o appunto un leccio, e di non scenderne più, passando sugli alberi tutta la sua vita.
Fra gli alberi monumentali d’Italia si annoverano anche molti lecci, tutti fra i 15 e i 20 metri di altezza e con tronchi di circonferenza fra i 4 e i 5 metri.
Tra i maggiori e più antichi si annovera il cosiddetto Ilice di Carrinu (leccio di Carlino) nel territorio di Zafferana Etnea alto 25 metri, con una fronda che raggiunge i 30 metri di diametro ed una circonferenza alla base di quasi 5 m e ben 10 alla ceppaia, la cui età è stimata intorno ai 700 anni.
Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_ilex
https://unalberoalgiorno.blog/2020/01/28/quercus-ilex-leccio
