Robinia pseudoacacia
Famiglia: FAGACEAE





La robinia o acacia è una pianta con portamento arboreo (alta fino a 25 metri) o arbustivo; spesso ceduata, ha una forte attività riproduttiva agamica, con polloni che spuntano sia dal colletto, sia dalle radici.
La corteccia è di colore marrone chiaro ed è molto rugosa.
I rami sono caratterizzati dalla presenza di numerose spine, lunghe e solide sui rami più giovani. Nelle varietà ornamentali le spine possono mancare parzialmente o del tutto.
È importante pianta mellifera: da essa si ottiene il miele di acacia.
Foglie: Sono composte, imparipennate, alterne, lunghe fino a 30-35 cm, con 11-21 foglioline ovate a margine intero, di colore verde pallido, glabre, lunghe fino a 6 cm e con apice esile.
Le foglioline che compongono la foglia composta sono aperte di giorno, mentre la notte tendono a chiudersi sovrapponendosi.
Fiori: Sono bianchi o bianco-crema, lunghi circa 2 cm con l’aspetto tipico di quelli delle leguminose. Sono riuniti in grappoli pendenti ed hanno profumo molto gradevole, che si diffonde a centinaia di metri di distanza. La fioritura avviene in Italia tra la fine di aprile e le prime settimane di maggio.
Frutti: Sono baccelli, prima verdi e poi marroni, lunghi circa 10 cm, deiscenti a maturità.
Mitologia: Considerata sacra presso gli Egizi e le popolazioni arabe, simboleggia la speranza e la continuazione della vita dopo la morte. Si ergeva, così, a emblema della persistenza dell’energia indistruttibile della vita.
Questo albero è il simbolo del mondo vegetale più rappresentativo e significativo della Massoneria. In tale contesto, rappresenta l’idea di immortalità.
Pare, inoltre, che il roveto ardente attraverso il quale Dio si presentò a Mosè fosse un’Acacia e che solo con questo legno potevano essere costruite le pire funerarie di re e sacerdoti. Da sempre gli ebrei considerano questo legno sacro e incorruttibile, l’unico che può contenere le Tavole della Legge, il patto tra Dio e l’uomo.
Inoltre, i suoi fiori bianchi sono simbolo di amore platonico, mentre il suo legno porta il valore dell’amicizia.
L’origine del nome Acacia si può far derivare dal termine greco a-kakon riferito all’innocenza, o meglio, all’assenza di forze maligne.
Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Robinia_pseudoacacia
https://unalberoalgiorno.blog/2019/07/17/robinia-pseudoacacia
