Tilia cordata
Famiglia: MALVACEAE





Si tratta di un albero utilizzato negli spazi verdi urbani, soprattutto nei parchi. È una tipica specie con areale eurasiatico.
In Italia è presente sull’arco alpino e sull’Appennino fino alla Basilicata. In Val Padana è presente maggiormente all’alta pianura. In montagna si spinge fino a circa 1500 metri.
Foglie: Cuoriformi, come allude il nome scientifico, con due linee arcuate all’altezza dei “ventricoli” e un apice decisamente appuntito. Nella pagina inferiore si trovano vistosi ciuffi di peli rosso-arancio nelle ascelle delle venature.
Fiori: Sono muniti di brattee, profumati, primaverili, riuniti in infiorescenze ascellari.
Frutti: Circolari, con costole poco visibili ed endocarpo fragile (si rompono molto facilmente con le mani).
Proprietà: Le foglie hanno proprietà sedative, il decotto serve per l’apparato respiratorio e digerente, dalle coliti alle esofagiti. Dalla corteccia si ricavavano corde e tessuti grossolani.
Mitologia: Pianta longeva che può arrivare a 1000 anni di età e ha sempre evocato il simbolo della longevità. Un tempo alla sua ombra gli anziani del villaggio si riunivano in consiglio.
Un mito Greco racconta che la ninfa Filira, figlia di Oceano, un giorno si unì a Crono, che sorpreso dalla moglie Rea, si trasformò in uno stallone e scappò al galoppo. Quando Filira ebbe partorito si accorse che il neonato, il divino Chirone, era metà uomo e metà cavallo. Ne provò una tale vergogna che chiese al padre di essere tramutata in albero (il tiglio). Chirone divenne un celebre guaritore.
Curiosità: In Italia esistono, allo stato spontaneo, solo due specie di tigli, ossia questa specie e Tilia platyphyllos. Le due specie si ibridano fra loro dando origine a Tilia × vulgaris, entità sovente usata nei parchi urbani e nelle alberature.
Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Tilia_cordata
https://unalberoalgiorno.blog/2018/05/31/tilia-cordata
