A cura degli studenti della seconda H della Scuola secondaria di primo grado Stefanini
Le immagini e le didascalie che seguono sono esito di momenti di esplorazione focalizzati sulla percezione del paesaggio attraverso i cinque sensi, le trasformazioni e i cambiamenti con particolare riferimento a quelli più evidenti in atto sotto la guida di Lisa Zecchin, dottoranda presso il dipartimento di geografia dell’Università di Padova, Margherita Boccali, antropologa visuale, di Fabio Casetto, presidente della Consulta 3B e della docente di lettere.
1 – Questi siamo noi, alunni/e della classe 2H della scuola secondaria di primo grado “Stefanini”, che attraversiamo il paesaggio intorno alla nostra scuola, guidati dal presidente della Consulta 3b Fabio Casetto. Siamo stati invitati ad usare i nostri 5 sensi per cercare di percepire il mondo circostante, assaporare il calore, i profumi, ascoltare suoni e rumori, osservare con attenzione il paesaggio mentre lo attraversiamo e ascoltiamo i racconti della nostra guida.2 -Il nuovo ponte Voltabarozzo sul Canale Scaricatore, che affiancherà il ponte attuale, tuttora in fase di costruzione. Questa opera imponente permetterà il passaggio di una nuova linea del tram che collega la stazione di Padova al quartiere Voltabarozzo e include anche una pista ciclopedonale.3 -Qui siamo ai confini del Parco Iris, la più grande area verde di Padova che si trova a sud-est della città. Da circa un anno questo parco è oggetto di un progetto di riqualificazione e ampliamento, proprio in questo punto si può vedere un ampio prato verde che si estende al di fuori del “vecchio” confine segnato dagli alberi che si intravedono all’orizzonte.4 -Vedi foto 35 – Abbiamo scelto questa foto perché mostra i lavori di costruzione della nuova linea del tram, che costeggia anche il Parco Iris. Riguardando questa immagine, una nostra compagna ha condiviso in classe una riflessione: il progetto della nuova linea del tram ha come obiettivo la sostenibilità però, per la sua realizzazione, stanno utilizzando dei mezzi poco sostenibili e inquinanti. Ad esempio, le ruspe che con i loro tubi di scarico immettono nell’aria una sostanza tossica. Secondo noi é una cosa giusta costruire un nuovo collegamento del tram perché in questo modo le persone userebbero di meno le proprie auto però, nel raggiungere tale scopo, stanno inquinando.6 – La pista ciclopedonale che costeggia, per un tratto, la nuova linea del tram.7 – Lungo il tragitto attraverso e intorno al Parco Iris abbiamo osservato la presenza di nuove abitazioni che sono sorte nei pressi di questa area verde urbana, perché fino a poco tempo fa si poteva ottenere regolari permessi di costruzione. La cittadinanza e le varie consulte cittadine si sono sempre espresse a favore del mantenere quest’area verde e l’attuale progetto di ampliamento del Parco Iris è una risposta positiva da parte delle istituzioni.8 – Abbiamo scattato queste foto perché durante il tragitto ci hanno colpito molto i diversi colori delle foglie. Queste foto rappresentano per noi, metaforicamente, i cambiamenti che ci sono stati e che ci saranno nel nostro quartiere a Voltabarozzo. Le foglie rappresentano i piccoli cambiamenti che avvengono nel mondo naturale e che si ripetono ogni anno, lasciando il posto a nuovi germogli, così come non si fermano i cambiamenti voluti dall’essere umano per fare posto a nuove idee e soluzioni.9 – Vedi foto 810 – Fermarsi davanti a questo maestoso albero e pensare che una volta qui c’era una scuola è impressionante e al tempo stesso bello e interessante… È interessante conoscere la storia di un luogo, di come era un tempo, le sue origini, il decorso e i cambiamenti che sono avvenuti in esso.11 – vedi foto 1012 – Questa è la sede della Protezione Civile e si trova lungo il tragitto che abbiamo percorso. Si trova lungo l’argine del fiume Bacchiglione, costruito nel 1934. Questo edificio fa parte di un nuovo quartiere sorto negli anni a seguire, prima di allora c’era tutta campagna.13 – I motivi per cui un nostro compagno ha scattato questa foto e le due successive sono, da una parte, il tentativo di mostrare la natura che risalta e prende i suoi spazi rispetto alla strada asfaltata, e, dall’altra, la presenza di quella scala che rappresenta un antico passaggio per attraversare il confine di un tempo che non era delimitato dall’argine ma dai campi coltivati.14 – vedi foto 1315 – vedi foto 1316 – Questa immagine è stata presa dalla nostra prof.ssa che la interpreta in questo modo: Il cormorano: magnifico saluto delle altre creature viventi che hanno una maggiore sensibilità rispetto alla “specie umana” e uno spirito di adattabilità maggiore, nella loro libertà rendono ci offrono ancora il senso della “meraviglia”17 – Questo luogo, chiamato le Chiuse di Voltabarozzo, ci ha fatto provare emozioni contrastanti e per questo ci siamo fermati ad osservarlo per un pò e abbiamo scattato numerose immagini. Abbiamo scelto questa perché rappresenta secondo noi la mano dell’uomo sull’ambiente. Da una parte, le chiuse servono per il passaggio delle imbarcazioni e regolamentano il flusso d’acqua. Dall’altra, c’è la presenza di un’infrastruttura fatiscente dove negli anni si sono accumulati ammassi di rifiuti galleggianti.18 – Vedi foto 1719 – Abbiamo intravisto delle tartarughe che nuotavano intorno ai rifiuti, nell’acqua sporca, e questa immagine ci ha profondamente rattristito. 20 – Questa immagine del lungargine di Voltabarozzo ci è piaciuta per la tonalità dei colori e il contrasto. Guardandola, alcuni di noi provano serenità, ad altri trasmette tristezza.